
Stabilimenti balneari
Ordinazioni dall'ombrellone, con un QR code. Il secondo giro parte dal lettino, non dal banco.
Il problema
Il cliente ordina una volta e poi non si muove più.
Il cliente inquadra il QR code dall'ombrellone e ordina dal telefono: niente app da scaricare, niente registrazione. Al bar l'ordine arriva già scritto, con la fila e il numero dell'ombrellone.
Chi passa la giornata in uno stabilimento fa, in genere, un solo giro al bar: all'arrivo, o verso mezzogiorno. Dopo quello si sistema sotto l'ombrellone e lì resta. Il caffè del pomeriggio, l'acqua fredda, il gelato per i bambini, la birra alle sei: li vorrebbe, ma significa rivestirsi, attraversare la spiaggia e mettersi in fila al banco. Il più delle volte lascia perdere.
Nello stesso momento, lo staff cammina. Va e torna fra le file per raccogliere richieste a voce, torna al bar, rifà il percorso per consegnare, e intanto in prima fila qualcuno ha alzato la mano senza essere visto. Sono chilometri al giorno per un numero di consumazioni che non cresce.
Il punto non è il personale e non è il listino: è che fra la voglia di un cliente e il vostro banco ci sono trenta metri di sabbia.
Il servizio
Un QR per ombrellone, e l'ordine arriva con l'indirizzo.
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Ogni ombrellone ha il suo numero
Il QR è legato alla postazione: l'ordine arriva al bar con fila e numero già scritti. Chi consegna non cerca, va. Il codice sta su una placca nera che resta in piedi sul tavolino: il totem QR.
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Il secondo giro si fa senza alzarsi
È il consumo che oggi non si fa. Non serve un cliente in più: serve togliere la fila allo stesso cliente.
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Lo staff fa un giro che ha senso
Invece di perlustrare le file, ha davanti una coda di ordini con le posizioni. Si consegna per zone, non a vista.
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Il menu digitale lo gestite voi
Menu digitale con foto e allergeni, nelle lingue che servono. Un piatto esaurito si toglie, un prezzo si cambia: in autonomia, e senza ristampare i QR.
Chi c'è in spiaggia
Gli abbonati, le famiglie, chi arriva per un giorno.
Uno stabilimento non ha un cliente: ne ha tre, e ordinano in modo diverso.
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L'abbonato
Viene ogni giorno, conosce lo staff per nome e ha sempre lo stesso ombrellone. È quello che consuma più volte in una giornata, se glielo rendete facile: per lui ordinare dal posto diventa un'abitudine in due giorni.
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La famiglia
Due adulti e dei bambini sotto l'ombrellone, con tutto il necessario sistemato attorno. Qui alzarsi è il vero costo: ordinare dal telefono vale più per loro che per chiunque altro.
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Chi arriva per un giorno
Non conosce il listino, non sa cosa avete e non chiederà. Una carta con le foto, aperta sul suo telefono, è l'unico modo in cui scopre che fate anche il pranzo.
Chiarezza
Non è un gestionale, e non vuole sostituirlo.
Oorders non gestisce la mappa degli ombrelloni, non fa prenotazione dei posti, non tiene gli abbonamenti, le cabine o i braccialetti. Se usate un programma per quelle cose, continuate a usarlo.
Oorders fa la parte che oggi vi manca: il servizio e la consumazione. L'ordine che parte dal lettino, arriva al bar con la posizione e torna indietro con qualcuno che sa dove andare.
Si integra con i sistemi della struttura e, se l'integrazione che vi serve non esiste ancora, si può realizzare in un secondo momento. Sul vostro caso — il programma che avete, come lo usate, cosa vi serve davvero — ne parliamo in demo.
Avete una domanda? Tutte le risposte sono nella pagina FAQ.
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Una demo sul vostro menù, nei vostri ambienti.
Un sistema di servizio si sceglie con calma e si collauda alla prima apertura, non a luglio. Ci dite come lavorate; vi mostriamo come arriverebbe l'ordine dall'ombrellone, lato cliente e lato bar.
Oppure scriveteci direttamente: info@oorders.it
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